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Regolamento

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO

Versione approvata nelle sedute del Consiglio dei giorni 7-14 /10/96

Art. 1 – Nomina del Presidente, del Segretario e del Tesoriere. Il componente eletto più anziano per iscrizione all’Albo, convoca la prima riunione di insediamento del Consiglio. In tale riunione, sotto la sua presidenza, e con l’assistenza, quale segretario, del componente meno anziano di età, il Consiglio dell’Ordine nomina a maggioranza relativa dei presenti, il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Art. 2 Convocazione del Consiglio dell’Ordine Il Consiglio dell’Ordine è convocato di norma un giorno da stabilire, con apposita delibera, di ogni settimana alle ore 17 presso la sede dell’Ordine. Il Consiglio può decidere di variare il giorno, in tal caso i consiglieri presenti si intendono avvisati, mentre agli assenti dovrà essere trasmessa comunicazione a mezzo di telefono o di facsimile almeno cinque giorni della data della convocazione.In caso di particolare urgenza il Consiglio dell’Ordine dovrà essere validamente convocato, a mezzo di comunicazione telegrafica, o telefonica o a mezzo di facsimile almeno quarantotto ore prima dell’inizio della seduta. E’ cura del segretario, d’ordine del Presidente, depositare almeno due giorni prima della data di convocazione del Consiglio l’o.d.g. riportante gli argomenti che saranno posti in discussione, con, a parte, gli eventuali documenti che servono di supporto agli argomenti di cui sopra.Il Consiglio dell’Ordine è convocato anche su richiesta firmata di almeno cinque Consiglieri, contenente l’ indicazione specifica dell’ argomento da trattare.Ciascun componente del Consiglio può proporre la discussione di nuovi argomenti purchè segnalati a mezzo di comunicazione scritta almeno sette giorni prima della data di convocazione.

Art. 3 – Validità della riunione del Consiglio Le riunioni del Consiglio sono valide quando siano presenti almeno cinque dei nove componenti.Le deliberazioni vengono adottate con voto favorevole della metà più uno dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 4Luogo delle riunioni del Consiglio Le riunioni del Consiglio saranno tenute di norma presso la sede dell’Ordine.E’ facoltà della Presidenza, o per decisione unanime del Consiglio, tenere le riunioni in un Comune della Provincia di Taranto.L’orario normale delle riunioni è compreso tra le ore 17,00 e le ore 20,00 del giorno di convocazione.

Art. 5Sospensioni e aggiornamento delle riunioni Ove nel corso della giornata fissata per la riunione, il Consiglio non abbia condotto a termine l’esame e la discussione degli argomenti posti all’o.d.g., il Consiglio può deliberare di sospendere la riunione e di proseguirla nel giorno successivo o in uno fissato dal Consiglio stesso. Qualora ciò non fosse possibile il Presidente riporterà gli argomenti non discussi nell’o.d.g. della riunione successiva.



Art. 6 – Della carica di Presidente Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Ordine, e svolge le sue funzioni secondo quanto stabilito dalla legislazione attualmente in vigore ed applicabile in materia.Convoca e presiede le riunioni, cura, di concerto con il Segretario, l’esecuzione delle delibere del Consiglio, firma unitamente al Consigliere Segretario, le circolari e la corrispondenza, nonchè i verbali di riunione.Può designare, per singole incombenze o incarichi, un altro componente del Consiglio, precisando i limiti dell’incarico.In sua assenza, le funzioni di Presidenza per i rapporti interni sono assunte ed esercitate dal Consigliere più anziano per iscrizione all’Albo.

Art. 7Della carica di Segretario Il Consigliere Segretario coadiuva il Presidente, o in sua assenza il Consigliere più anziano, nella esecuzione delle deliberazioni, nell’espletamento dell’attività e delle iniziative promosse; in caso di assenza o di impedimento del Segretario, le sue mansioni vengono assunte dal Consigliere più giovane di età.Il Consigliere Segretario cura la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio e, unitamente al Presidente, le sottoscrive.Il Consigliere Segretario sovraintende agli uffici di segreteria del Consiglio e alla disciplina del personale dipendente, custodisce l’archivio ed autorizza, se del caso, il rilascio di copie degli atti, in base a richieste di riconosciuto interesse.Il Consigliere Segretario provvede, inoltre, eventualmente insieme al Tesoriere, alle operazioni amministrative. Predispone con il Presidente e redige, alla fine di ciascun anno, una relazione della attività svolta nel corso dell’anno, da sottoporre al Consiglio, per il programma di attività per l’anno successivo.

Art. 8 – Della carica di Tesoriere. Il Consigliere Tesoriere sottoscrive, congiuntamente con il Presidente ed il Segretario, i mandati di spesa e le reversali di incasso, verifica la corrispondenza fra le deliberazioni consiliari e le operazioni amministrative o contabili, nonchè la corrispondenza tra le spese ed il rendiconto preventivo.Il Consigliere Tesoriere vigila sulla regolare riscossione dei contributi da parte degli iscritti all’Albo, ed in generale su tutte le entrate e le spese, imputando quest’ultime alle entrate contributive obbligatorie, relazionando periodicamente al Presidente ed al Consiglio.Il Consigliere Tesoriere deve tempestivamente segnalare al Presidente le eventuali necessità di modificare, nel corso dell’esercizio,le previsioni d’entrata e di spesa.Il Consigliere Tesoriere controlla la regolare tenuta dei registri e documenti contabili e predispone il rendiconto preventivo e consuntivo da presentare al Consiglio.

Art. 9 – Ufficio di segreteria. L’attività dell’Ufficio di Segretaria è svolta secondo le deliberazioni del Consiglio ed in osservanza dei programmi e delle disposizioni impartite dal Consigliere Segretario. Assunzioni e licenziamenti sono di competenza del Consiglio, in conformità alle vigenti disposizioni di legge.Il Consiglio può avvalersi dell’opera di consulenti esterni, secondo il rapporto di collaborazione continuativa e/o saltuaria.

Art. 10 Corrispondenza, circolari e verbali. La corrispondenza in partenza è firmata dal Presidente congiuntamente al Segretario.Il Presidente e il Segretario, a firma disgiunta, possono sottoscrivere la corrispondenza relativa a comunicazioni o disposizioni di ordinaria amministrazione.Le circolari, allorquando esprimono indirizzi, orientamenti e disposizioni generali, sono deliberate ed approvate, nel testo definitivo, dal Consiglio.I verbali relativi alle riunioni del Consiglio sono predisposti dal Consigliere Segretario in forma sintetica e riassuntiva e sottoposti all’approvazione nella seduta successiva. Il testo dovrà essere depositato per consentirne la visione dei Consiglieri, almeno due giorni prima la data di convocazione del Consiglio.Eventuali osservazioni ai verbali in corso di approvazione dovranno essere presentate, per iscritto, dai rispettivi consiglieri all’inizio della seduta o precedentemente alla seduta stessa.I verbali vanno raccolti immediatamente dopo l’approvazione nell’apposito raccoglitore esclusivamente destinato ella raccolta dei verbali stessi.Il  raccoglitore dei verbali è affidato alla custodia del Consigliere Segretario o ad impiegato di segreteria opportunamente autorizzato, che ne dispone direttamente l’esibizione ai Consiglieri che ne facciano richiesta.

Art. 11 – Rendiconto annuale.L’esercizio finanziario ha la durata di un anno dal 1 ° gennaio al 31 dicembre.Entro trenta giorni dal termine di ogni esercizio, il Tesoriere compila il rendiconto annuale, che, con gli eventuali relativi allegati, è sottoposto al Consiglio nella prima riunione successiva alla compilazione.Il rendiconto preventivo per l’esercizio finanziario relativo all’anno successivo viene predisposto dal Consigliere Tesoriere e presentato al Consiglio per l’approvazione, di norma, all’inizio dell’anno cui si riferisce e comunque e comunque entro il primo mese.Fino all’approvazione del rendiconto preventivo vale a titolo di esercizio provvisorio quello approvato per l’anno antecedente.Il Tesoriere deve segnalare al Presidente la eventuale necessità di modificare, nel corso di esercizio, le previsioni i spesa e di entrata.Il Presidente sottopone al Consiglio le proposte di variazione nella prima riunione.Il rendiconto deve essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli iscritti, ai sensi della legislazione vigente.



Art. 12 – Commissioni consultive e di studio del Consiglio.Il Consiglio può deliberare l’ istituzione di Commissioni per lo studio di particolari argomenti che giudichi importanti ai fini della professione di ingegnere e dell’esercizio delle proprie attribuzioni anche consultive.Le riunioni delle Commissioni saranno tenute, di norma, presso la sede dell’Ordine, e potranno essere tenute anche in altra sede previa autorizzazione del Consiglio.Di tali commissioni faranno parte un consigliere effettivo ed uno supplente con funzione di coordinatore, e dovranno essere composte da ingegneri scelti tra gli iscritti all’Albo, in numero non superiore a sette componenti.Ove il Consiglio lo ritenga opportuno, potrà nominare esperti anche non iscritti all’Albo degli Ingegneri e non esercitanti la professione di ingegnere che affianchino la commissione.Le Commissioni dovranno redigere un sintetico verbale per ogni riunione oltre alla relazione consultiva.II Consiglio fisserà di norma, contemporaneamente alla istituzione della Commissione, con propria delibera, il termine entro il quale la Commissione dovrà sottoporre il risultato dei propri lavori al Consiglio. Eventuali proroghe al termine sopra citato dovranno essere deliberate dal Consiglio. Il contenuto di tali conclusioni avrà valore consultivo per il Consiglio.Le commissioni decadono al rinnovo del Consiglio.

Art. 13 – Attività delle commissioni consultive.Le commissioni sono convocate dal Coordinatore della Commissione, telefonicamente, o a mezzo facsimile, o telegraficamente o con lettera raccomandata, da trasmettersi entro un periodo non inferiore, di norma. a giorni sette dalla data di convocazione.La comunicazione dovrà contenere la data, l’ora ed il luogo della seduta, nonché l’indicazione dei lavori relativi alla riunione.Di norma le riunioni si svolgeranno presso la sede dell’Ordine, ma potranno essere tenute anche presso qualsiasi sede nell’ambito dei comuni della provincia.Le riunioni delle Commissioni sono valide ove sia presente la maggioranza dei suoi componenti.Il Coordinatore della Commissione nominerà tra i componenti della stessa un verbalizzante che curerà la redazione dei verbali di ciascuna riunione trasmettendo copia, entro brevissimo termine, al Consigliere Segretario il quale disporrà per la custodia presso la segreteria dell’Ordine.Per il loro funzionamento, le Commissioni si avvarranno d’intesa con il Consigliere Segretario del personale della segreteria dell’Ordine.I componenti delle Commissioni assenti per tre volte consecutive senza giustificato motivo decadono dal loro mandato e saranno sostituiti da altri nominati dal Consiglio dell’Ordine.

Art. 14 – Compiti delle commissioni consultive e di studio. Le Commissioni non possono trattare che gli argomenti strettamente attinenti al mandato loro conferito dal Consiglio dell’Ordine.Al termine dei propri lavori ciascuna Commissione presenterà al Consiglio dell’Ordine un documento finale contenente le risultanze del lavoro svolto.



Art. 15 – Delle designazioni del Consiglio dell’Ordine. Le designazioni o, ove previste, le nomine dei componenti, su richiesta di Enti, Amministrazioni pubbliche o private, sono di competenza del Consiglio.I componenti del Consiglio, di norma, non potranno essere designati salvo casi in cui il Consiglio ritenga opportuno una maggiore rappresentatività del Consiglio stesso in seno alla Commissione o se espressamente indicato dal richiedente.

Art. 16 – Criteri per le designazioni. Le designazioni di componenti o delegati così come indicati nell’articolo precedente devono essere effettuate applicando criteri di competenza e di rotazione.In particolare per la designazione della terna della commissione edilizia, il Consiglio si atterrà ai criteri stabiliti dal Regolamento approvato ecc…Le nomine periodiche e che investono un numero elevato di iscritti sono soggette a normativa speciale.

Art. 17 – Compiti dei designati. I professionisti, singolarmente nominati quali rappresentanti del Consiglio dell’Ordine presso Enti, amministrazioni o Autorità, a conclusione dell’incarico, faranno pervenire al Consiglio un resoconto dettagliato del compito;svolto, compatibilmente con il segreto d’ufficio.

Art. 18 – Revoca. Da scrivere ex novo.

Art. 19 – Convegni. A seguito di richiesta di Enti, Amministrazioni ed Autorità, o di organizzazioni private, il Presidente o un consigliere possono essere delegati a rappresentare il Consiglio in occasione di riunioni, assemblee, convegni, congressi, anche in termini di continuità eventualmente insieme a ingegneri di particolare prestigio e competenza, se l’intervento del Consiglio è ritenuto opportuno al fine dell’attuazione dei suoi compiti.

Art. 20 – Rimborsi spese. Il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno è riconosciuto ai componenti del Consiglio ed agli iscritti eventualmente designati dal Consiglio a rappresentarlo.Il rimborso delle spese avviene di norma secondo il sistema a piè di lista, mediante presentazione dei documenti ;giustificativi in originale.La richiesta di rimborso spese deve essere presentata entro e non oltre 10 giorni dalla data della riunione o dell’adempimento e dell’intervento.Per il rimborso delle spese sostenute per il trasferimento con auto propria, il costo chilometrico assunto per il calcolo in un quinto del costo della benzina super.Per quanto non espressamente richiamato nel presente regolamento si rimanda a quanto specificato nella legislazione attuale vigente applicabile in materia. 

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