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Contabilita’ del professionista

Le novità fiscali 2007

CONTABILITA? DEL PROFESSIONISTA DLGS 223/06
CIRCOLARE N. 28/2006

L’articolo 35, comma 12, del decreto introduce modifiche all’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600, riguardante le scritture contabili degli esercenti arti e professioni. Pi? precisamente, come chiarito anche dalla relazione di accompagnamento al citato decreto, le nuove regole impongono i seguenti obblighi contabili. –

?i contribuenti esercenti arti e professioni devono tenere uno o pi? conti correnti bancari o postali utilizzati per la gestione dell’attivit? professionale.

Tali conti devono essere utilizzati per compiere prelevamenti per il pagamento delle spese sostenute e per far affluire obbligatoriamente i compensi riscossi nell’esercizio della funzione professionale (nuovo comma 3 articolo 19 DPR n.600 1973);

?i compensi devono essere riscossi solo mediante strumenti finanziari tracciabili e non in contanti, fatta eccezione per somme unitarie inferiori a 100 euro (nuovo comma 4 dell’articolo 19 del DPR n. 600. del 1973). In merito al limite dei 100 euro, si segnala che, il comma 12-bis, dell’articolo 35 in commento, inserito dal Senato in sede di conversione del provvedimento, prevede che detto limite si applichi solo a partire dal 1 ? luglio 2008. Dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto e sino al 30 giugno 2007 il limite al di sotto del quale i compensi possono essere incassati in contanti ? fissato in 1000 euro.

Per il periodo compreso tra il 1 ? luglio 2007 e il 30 giugno 2008, infine, il limite ? stabilito in 500 euro.

Alla luce delle modifiche apportate dalla legge di conversione del decreto, ? da ritenere che l’obbligo di riscuotere i compensi in argomento mediante strumenti finanziari ? tracciabili? nei limiti appena richiamati, decorre dalla data di entrata in vigore della predetta legge di conversione.

Per quanto riguarda l’ambito oggettivo di applicazione della disposizione in commento, si fa presente che gli strumenti finanziari utilizzabili per la riscossione dei compensi conseguiti nell’esercizio dell’attivit? professionale sono quelli appositamente individuati dall’articolo 35, comma 12, ovvero:

?gli assegni non trasferibili;

?i bonifici;

?le altre modalit? di pagamento bancario o postale;

?i sistemi di pagamento elettronico.

Per quanto attiene, invece, all’ambito soggettivo di applicazione della norma, si fa presente che i soggetti obbligati a tenere uno o pi? conti bancari o postali sono quelli di cui al primo comma dell’articolo 19 del DPR n. 600 del 1973, ovvero Le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le societ? o associazioni fra artisti e professionisti, di cui

alle lettere e) ed 0 dell’art. 13…”.

L’articolo 13 del DPR n. 600 del 1973 fa riferimento alle persone fisiche che esercitano arti e professioni, ai sensi dell’articolo 53, commi primo e secondo del TUIR, e alle societ? o associazioni fra artisti e professionisti di cui all’articolo 5, lettera c), del TUIR.

I conti correnti bancari o postali, da tenere obbligatoriamente sia per il prelievo di somme finalizzate al pagamento delle spese sostenute sia per il versamento dei compensi riscossi, non necessariamente devono essere “dedicati” esclusivamente all’attivit? professionale, ma possono eventualmente essere utilizzati anche per operazioni non afferenti l’esercizio dell’arte o della professione.

N? la eventuale annotazione nei conti di operazioni riconducibili nella sfera familiare o extra – professionale ? di ostacolo alla corretta applicazione della norma di cui all’articolo 32, primo comma, n. 2), del DPR n. 600 del 1973, secondo cui anche i prelevamenti” dai predetti conti sono presi a base della rettifica come “compensi” qualora il contribuente non dimostri che gli stessi non hanno rilevanza ai fini della determinazione del reddito. Invero, i contribuenti interessati possono ritenersi sollevati dall’onere di fornire la predetta dimostrazione in relazione a prelievi che, avuto riguardo all’entit? del relativo importo ed alle normali esigenze personali o familiari, possono essere ragionevolmente ricondotte nella gestione extra-professionale.

ADEMPIMENTI CONTABILI

Il professionista, senza alcuna esclusione – grande o piccolo studio – nuova iniziativa

?deve avere uno o pi? conti correnti bancari o postali, anche ad uso non esclusivo dei l’attivit?;professionale

?? obbligato a verrsare in uno o pi? conti correnti bancari tutte le somme riscosse nell’esercizio dell’attivit?

Gli importi devono obbligatoriamente affluire nel conto bancario, dal quale successivamente si effettuano i prelevamenti per pagare le spese.

I compensi per importi unitari superiori a

?1.000 euro da 12 agosto 2006 al 30 giugno 2008

?500 euro da luglio 2008

?100 euro da luglio 2009 modifica Finanziaria 2007

vanno riscossi esclusivamente con assegni non trasferibili, bonifici, altre forme di pagamento bancario o postale, sistemi di pagamento elettronico.

Attenzione

Dalla banca si effettuano i prelevamenti per il pagamento delle spese e il prelievo personale.

Esempio

N. 3 fatture emesse per importi distinti pari a:

?? 300 – per cassa ?da versare in banca

?? 490 – per cassa ?da versare in banca

?? 1.240 – incasso con assegno

L’obbligo di riscuotere i compensi per importi superiori a 1.000 euro mediante banca, ecc. decorre dal 12 agosto 2006.

Gli strumenti utilizzabili per la riscossione dei compensi sono:

?assegni non trasferibili

?bonifici

?altre modalit? di pagamento bancario o postale

?sistemi di pagamento elettronico.


MODALITA’ DELLA RISCOSSIONE DEI COMPENSI E PAGAMENTO DELLE SPESE

Organigramma

? possibile prelevare importi riconducibili alla sfera privata.

N? la eventuale annotazione nei conti di operazioni riconducibili nella sfera familiare o extra – professionale ? di ostacolo alla corretta applicazione della norma di cui all’articolo 32, primo comma, n. 2), del DPR n. 600 del 1973, secondo cui anche i “prelevamenti” dai predetti conti sono presi a base della rettifica come “compensi” qualora il contribuente non dimostri che gli stessi non hanno rilevanza ai fini della determinazione del reddito.

L’art. 32, 1 ? comma, n. 2), DPR n. 600 prevede che i prelievi sono presi a base della rettifica come compensi qualora non si dimostri che gli stessi non hanno rilevanza ai fini del reddito.

Circolare n. 28/2006

Invero, i contribuenti interessati possono ritenersi sollevati dall’onere di fornire la predetta dimostrazione in relazione a prelievi che, avuto riguardo all’entit? del relativo importo ed alle normali esigenze personali o familiari, possono essere ragionevolmente ricondotte nella gestione extra – professionale.

Questa precisazione impone al verificatore fiscale di non tenere conto dei prelievi ragionevolmente riconducibili alla sfera extra-professionale, in relazione all’importo e alle normali esigenze personali o familiari da valutare a seconda della situazione patrimoniale dei professionista.

SANZIONIarticolo 9, Decreto Legislativo n. 471/97

?sanzione da 1.032 a 7.746 euro per irregolare tenuta della contabilit?.


ADEMPIMENTI VIGENTI DAL 12 AGOSTO 2006

 

 

SPESE DOCUMENTATE 40.000 EURO

 

 

 

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