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La Voce dei bambini, gli Ingegneri di Taranto sostengono l’iniziativa benefica dell’11 dicembre

Comunicazioni    0 Commenti     10/11/2021
In campo a sostegno de ‘La Voce dei Bambini’ che quest’anno, in occasione della quinta edizione, ha ideato un progetto con Abfo.
L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto sostiene l’iniziativa promossa dirigente scolastico Gianni Tartaglia e sarà presente il prossimo 11 dicembre nel corso di una serata che registra già il sold out.
Sarà comunque possibile partecipare alla raccolta di beneficenza inviando ciò che si può all’iban dedicato.
Stamattina, in occasione della conferenza stampa che si è svolta nella biblioteca comunale di Taranto, il presidente Giovanni Patronelli ha portato il saluto del Consiglio e degli iscritti.
IL PROGETTO

Il progetto “SEMINIAMO IL RISPETTO”, nato grazie ad un’idea del Dirigente Scolastico Giovanni Tartaglia e ad una raccolta fondi da lui promossa nell’ambito dell’iniziativa “LA VOCE DEI BAMBINI”, giunta quest’anno alla sua V Edizione, patrocinata dal Comune di Taranto, dalla Provincia di Taranto, dagli Ordini Professionali degli Avvocati di Taranto e degli Ingegneri di Taranto.

All’appello di Voce dei Bambini hanno risposto con entusiasmo e generosità PROGRAMMA SVILUPPO, come main partner, LATENTIA WINERY SPA come main sponsor e numerosi altri amici tra i quali: VIVVISPORT-EUROBLOC – AMASTUOLA MASSERIA – LIBRAVVOCATI- PRUDENZANO FINITURE INTERNI – PROF. VINIO MALAGNINO – ZONTA CLUB TARANTO – DESI STAMPERIE – I.C. MARTELLOTTA – LIBRA MEDICAL DEVICE SRL – DR. VINCENZO GALLICCHIO – MEDVET SRL – LIDO GANDOLI – GEA SRL – IONIAN SHIPPING – MANDESE EDITORI – CR. VITO SANNELLI – MALIZIA ABBIGLIAMENTO – DONZELLA PAVIMENTI – DR. LUIGI CATALDO – LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE: GS DELFINI, TARANTO BASKET, VIRTUS PALLACANESTRO, CUS JONICO, DYNAMIC BASKET, POLISPORTIVA  74100, ASD

PATTINAGGIO ARTISTICO TARANTO, SUPPORT TARANTO) e tanti altri volutamente anonimi.

 

Il progetto “SEMINIAMO IL RISPETTO” intende realizzare a Taranto un percorso itinerante per bambini e adolescenti, volto alla messa in discussione dei modelli di relazione convenzionali, degli stereotipi di genere e dei meccanismi socioculturali di minimizzazione della violenza. Il percorso si articola in un ciclo integrato di laboratori che attraverso l’esercizio della cooperazione, della condivisione e dell’ascolto incoraggino lo sviluppo di relazioni positive.

 

MOTIVI DELL’URGENZA

 

Nei 15 anni di esperienza sul territorio, l’Abfo ha preso in carico più di 3.000 nuclei familiari ed erogato più di 50 progetti: tra le varie forme di disagio incontrato, gli operatori e i volontari dell’Associazione hanno potuto rilevare il dilagare di fenomeni di violenza familiare soprattutto nei confronti delle donne, a danno anche dello sviluppo armonico dei figli che spesso crescono con gravi problemi relazionali (diventano vittime o carnefici di episodi di bullismo tra pari).

 

Nonostante i tentativi di accompagnare le donne in percorsi individuali che portino le stesse a denunciare gli episodi di violenza, purtroppo non sempre si riesce ad intervenire in modo efficace a causa soprattutto di diversi fattori culturali.

Alla luce di queste riflessioni Abfo crede profondamente nello sviluppo di azioni preventive con bambini e ragazzi mirate ad aumentare l’autostima, per limitarne la vittimizzazione, o a ridurre l’aggressività per diminuire il rischio di violenze nelle relazioni adolescenziali.

 

FINALITÀ

 

Seminiamo il rispetto intende far riconoscere ai ragazzi e alle ragazze i meccanismi alla base della violenza, quanto essi siano radicati culturalmente e quanto possano, seppur inconsapevolmente, influire sul comportamento e sulle scelte personali che si compiono. Il progetto è un percorso a tappe che promuove lo sviluppo cognitivo, la cittadinanza attiva e la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità e rispetto.

In questo senso va data piena attuazione agli Obiettivi della Agenda 2030 e alle Linee Guida del MIUR per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione, prevedendo percorsi laboratoriali, esperienziali, formativi e educativi per le scuole di ogni ordine e grado.

 

BENEFICIARI DEL PROGETTO

I beneficiari del progetto saranno principalmente bambini/e dai 6 ai 10 anni e ragazzi/e dagli 11 ai 14 anni, individuati in collaborazione con le scuole e con i Servizi Sociali del Comune di Taranto.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

  • Obs 1 – Contribuire al contrasto della violenza attraverso l’ascolto del territorio e tramite l’esperienza dell’accoglienza, della collaborazione tra pari e dell’ascolto attivo. (FASE 1 ASCOLTO).
  • Obs2 – Migliorare il benessere delle ragazze e dei ragazzi e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità in un’ottica di sviluppo di relazioni positive, basate sul rispetto e sul contrasto alle discriminazioni. (FASE 2 EDUCARE).
  • Obs3 – Disegnare i quartieri come comunità educanti e trasformare i luoghi in spazi di innovazione e cultura. (FASE 3 SVILUPPARE) .

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’INTERVENTO E ATTIVITÀ

Le attività laboratoriali partono dal Centro di Solidarietà Abfo e attraversano il territorio per connettere in un circuito di relazioni:

 

  • Si valorizzeranno l’innovazione didattica, il rafforzamento competenze cognitive e l’integrazione.
  • Centro Di Solidarietà Abfo. Si valorizzeranno la promozione del protagonismo giovanile, il sostegno a processi di inclusione e la valorizzazione delle life
  • Strade e Si valorizzeranno la promozione di presidi educativi diffusi, il lavoro di prossimità e la creazione di luoghi di confronto con la comunità.

 

In fase inziale sarà avviato un comitato tecnico per organizzare il calendario delle attività e mettere in relazione i vari attori, gestire la segreteria organizzativa e fare interagire in modo armonico le diverse figure coinvolte. È previsto un coordinatore di progetto che sarà il referente per i rapporti con gli enti sul territorio, studierà e promuoverà iniziative e valuterà le proposte che emergeranno durante gli incontri periodici di verifica.

 

Per garantire il più ampio coinvolgimento della cittadinanza si avvierà una campagna comunicativa attraverso diversi strumenti di comunicazione (social e sito web), attraverso il contatto diretto con i minori, le associazioni locali e tutta la cittadinanza interessata. L’intero progetto sarà documentato in una sezione apposita del sito dell’Associazione.

 

Il progetto partirà al massimo entro la fine di gennaio 2022 e avrà una durata minima di 18 mesi,   con la possibilità di estendere tale periodo laddove i fondi raccolti dovessero superare la cifra prevista.

 

Il progetto è strutturato in tre fasi articolate tra loro:

 

FASE 1 ASCOLTO

 

Azione 1.1. Nei primi mesi del progetto sarà attivato un processo partecipativo aperto a insegnanti, operatori sociali, famiglie e ragazzi al fine di raccogliere idee.

 

Azione 1.2. Laboratorio di Ricerca e Lettura guidato da un educatore ed un esperto in cui i bambini e le bambine saranno accompagnati nella scoperta di storie di uomini e donne del territorio. Il filo conduttore che legherà le storie sarà il contrasto agli stereotipi, le discriminazioni e l’educazione alla non violenza. Si procederà su due livelli: attraverso l’individuazione di testimoni privilegiati (da indicare intervistando volontari, docenti, recandosi presso centri sportivi, centri interculturali, aziende) o attraverso la lettura di libri a tema.

 

 

FASE 2 EDUCAZIONE

 

Azione 2.1. Percorso domiciliare per le famiglie per accompagnare madri e padri ad una riflessione sul proprio ruolo e per sostenerli nelle dinamiche educative e relazionali interne al nucleo. I colloqui saranno anche l’occasione per intercettare situazioni di disagio inespresse.

 

Azione 2.2. Laboratorio Itinerante di Rigenerazione Urbana, sviluppato nell’arco di più appuntamenti. Con il supporto di animatori e educatori sarà organizzato un cantiere di autocostruzione finalizzato alla realizzazione di interventi di ricolorazione e riallestimento di piccoli spazi attraverso l’uso creativo della vernice e la realizzazione di arredi urbani. In particolare, di concerto con l’amministrazione comunale, saranno individuati spazi dove rigenerare panchine, ricolorandole al fine di lasciare un messaggio sulla non violenza in tutta la città.

 

Azione 2.3: Ciclo di Laboratori esperienziali, progettati per lavorare sul riconoscimento e sulla gestione delle emozioni e sulla creatività. Auto narrazione, arte, fotografia e ambiente saranno utilizzati come approccio innovativo alla prevenzione e al contrasto di fenomeni come discriminazione, bullismo, emarginazione e devianza.

 

AZIONE 2.4 Percorso orientato all’educazione civica e alle pari opportunità attraverso uscite didattiche in luoghi di interesse storico culturale. Le tappe del percorso, conciliando l’educazione formale con quella informale, offrono spunti di approfondimento interdisciplinare (storia, letteratura, geografia, lingue, musica…) e favoriscono contemporaneamente la costruzione di relazioni positive.

 

FASE 3 SVILUPPO

 

Azione 3. 1 . Percorso formativo per operatori e volontari sulle tecniche di gestione di gruppi e sulle modalità per riconoscere e affrontare la violenza tra i minori.

Azione 3.2. Nel corso del progetto saranno organizzati incontri di Comunità presso il Centro di Solidarietà per favorire l’incontro e il confronto tra le famiglie. Gli appuntamenti saranno preparati nel rispetto della normativa ministeriale anticovid.

 

RISULTATI ATTESI

 

Risultati attesi di tipo quantitativo:

 

  • almeno 50 ragazzi ascoltati nello sportello di ascolto;
  • almeno100 tra bambini e ragazzi coinvolti nelle attività;
  • almeno 60 famiglie coinvolte nelle attività di colloquio individuale
  • Almeno 50 famiglie coinvolte nelle attività di animazione;
  • almeno 40 ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni coinvolti nelle attività;
  • almeno 50 operatori, docenti e volontari coinvolti nelle attività di sensibilizzazione;
  • almeno 70 giornate di laboratorio attivate.

Risultati attesi di tipo qualitativo:

 

  • Elaborazione di una lettura completa, aggiornata e condivisa del fenomeno delle discriminazioni
  • Miglioramento dell’interazione tra soggetti istituzionali e soggetti del privato sociale
  • Miglioramento nel livello di conoscenza dei bisogni e delle opportunità
  • Rinnovamento di linguaggi e canali di comunicazione per stimolare la cittadinanza responsabile.
  • Incremento di percorsi di partecipazione e di promozione delle life
  • Accrescimento delle conoscenze di modelli culturali

 

MONITORAGGIO

 

A tutela dell’effettivo raggiungimento delle finalità perseguite si sceglie di utilizzare i seguenti strumenti di monitoraggio:

 

  • quello del raggiungimento degli obiettivi fissati (efficacia).
  • quello della soddisfazione o gradimento nei destinatari

 

Il monitoraggio dei progetti prevede la raccolta di dati qualitativi e quantitativi: sono previste diverse forme di monitoraggio dell’andamento del progetto:

 

  • breve questionario rivolto ai ragazzi mirato a indagare l’interesse e la motivazione che il progetto ha suscitato sulle metodologie utilizzate, sulla comprensione degli argomenti trattati e sulle modalità organizzative del
  • una figura di coordinamento tecnico, che si occuperà di monitorare e sintetizzare tramite la raccolta di dati quali/quantitativi l’andamento del progetto, il numero di interventi, i destinatari coinvolti;
  • realizzazione di un diario di bordo anche sottoforma di raccolta fotografica e video documentario al termine del progetto

 

FIGURE E PERSONALE PROFESSIONALE COINVOLTO

 

  • Volontari
  • Assistenti sociali
  • Psicologi
  • Educatori e animatori sociali

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